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La città dimmerda

A volte certe scelte ti cambiano la giornata.

In meglio.

 

Sono scelte che non vorresti prendere, perché quello che stai facendo è molto più semplice e molto più facile. La decisione che devi prendere implica uno sforzo mentale e fisico che non vuoi affrontare.

Ma tant’è.

Contro il tuo credo fai tutt’altro.

 

Capito?

Eh?

Neanch’io.

 

Spiego con parole rustiche e gesti alla cazzo di cane.

 

Tipo.

Sei nella periferia di una città dimmerda piena di gente dimmerda.

Sono le 17.

Non hai voglia di fare un cazzo e vuoi andare in albergo e basta.

Però pensi che è troppo presto per andare in albergo e che poi in albergo ti spaccherai i maròni.

 

Bene. Penso che posso riempire un po’ di tempo andando a fare un giro nella città dimmerda.

Penso anche che alle 17 ci sarà un traffico della madonna e che non ho voglia di imbottigliarmi nel nulla.

 

Ma tant’è.

Prendi la decisione che non vuoi prendere. Vai in macchina nella città dimmerda.

 

Quasi fortunato: poco traffico e trovi parcheggio a ridosso della ZTL.

 

Subito un problema che mi fa maledire di non essere rimasto in albergo.

Biglietto del parcheggio.

Nella città dimmerda non c’è il parcometro. C’è il gratta sosta utilizzato solo qui e in alcune favelas della Bolivia. E basta.

Né edicole, né bar, né tabaccai ce l’hanno.

Vorresti tornare a casa, perché senza gratta sosta non voglio restare.

 

Ma tant'è.

Decido di fare senza e vado a fare un giro verso il centro.

 

Vaghi in vie mai viste, senza una meta precisa, senza uno straccio di programma quando all’improvviso l’illuminazione.

Riconosci un luogo che ti è rimasto dentro, che mai più avresti ritrovato, segno indelebile di una giornata meravigliosamente speciale.

L’UTZ. Che non è più UTZ ma il Giardino di Solferino.

Via Solferino, appund.

Non ho potuto resistere e sono entrato a cercare di rivivere una delle più belle emozioni mai provate.

 

Da lì è nato tutto ciò che ho nel cuore e per 20 secondi (solo 20) Milano mi è sembrata un po’ meno dimmerda.

 

 

Pubblicato il 3/9/2009 alle 22.54 nella rubrica Diario.

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